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Diario


27 luglio 2006

Tarallucci e aceto


Ricapitoliamo: prima si e' ceduto ai tassisti, poi si e' scoperto che Moggi non ha colpa di nulla e che mettersi d'accordo per una partita non e' poi cosi' grave (ditelo a quelli del Genoa). Adesso, con la scusa di mettere fuori un po' di extracomunitari, dei quali a nessuno in realta' importa nulla, si rimettono in giro qualche migliaio di ladri, assassini e truffatori.  Anche quelli che non sono stati ancora ne' indagati ne' processati: liberazione preventiva, tanto per far sentire un po' piu' inutili polizia e giudici, ed un po' piu' stupidi tutti gli onesti e le vittime. Gli extracomunitari invece, senza modifiche della Bossi Fini, fra qualche mese saranno tutti di nuovo dentro, evviva.
Chi si oppone e' un pazzo, un forcaiolo o entrambi, nonostante rappresenti i due terzi degli italiani e l'80% di quelli dell'Unione, e come se fosse pratica comune nei paesi occidentale fare riduzioni della pena indiscriminate.
A questo punto perche' non un condono fiscale? Un contentino ai farmacisti/notai/panificatori/avvocati?
Un vero Maalox moment.

PS Ecco un'altra ragione per cui e' stato davvero sbagliato cedere ai tassisti.

PPS Solidarieta' (noiseFromAmerika) a Francesco (lavoce.info) Giavazzi (intervista a radio radicale, molto pacata e condivisibile, anche se io sono meno ottimista sulla possibilita' di liberalizzare molti mercati tutti insieme).




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24 luglio 2006

Il mondo e' pieno di matt

In particolare questo qui si fa sponsorizzare da delle gomme da masticare per andare in giro per il mondo a saltellare. Attenzione: la musica del video puo' dare dipendenza. E' una ninna nanna tradizionale delle isole Salomone, di una sorella maggiore ad un fratellino, un po' rivisitata, ed io non riesco a smettere di ascoltarla.
Questo invece e' George Bush che canta "Sunday bloody Sunday".




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21 luglio 2006

Punto di non ritorno

Gli uni ormai possono solo vincere, gli altri non possono perdere: sono preoccupato.


Update 24 luglio: ho l'impressione che Israele abbia fatto male i conti, confermo la preoccupazione.
26 luglio: i risultati militari sono minimi e molto dolorosi, quelli politici disastrosi (in termini di stabilita' del Libano, consenso a Hezbollah). La reazione "sproporzionata" e' stata un errore. Qui una buona analisi della situazione libanese, che spiega perche' chiedere al governo libanese di disarmare Hezbollah fosse equivalente al chiedere ai libanesi di ricominciare la guerra civile. E perche' si sta buttando a mare la rivoluzione dei cedri. Di seguito ecco il prequel (scritto a fine aprile) della guerra, sul confine israelo-libanese: parte prima e parte seconda.
29 luglio: Israele si ritira da Bint Jbeil. Forte sensazione di buco nell'acqua.
30 luglio: sempre piu' nel cuore di tenebra.




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18 luglio 2006

Io so che tu sai che io so

La blogger israeliana On the face ha un un post con una foto notevole: la Tv israeliana che trasmette in diretta la tv di hezbollah, che a sua volta ritrasmette la tv israeliana.
Ad un certo punto, racconta, i due conduttori praticamente si parlano in diretta. Poi commenta:
 "..This is just one example of how mad and complex this conflict is: We watch each other's television broadcasts, we talk to one another, and then...we bomb each other..".
Il blogger egiziano Sand monkey prende spunto da un altro post di On the face per confrontare una manifestazione pacifista israeliana con una egiziana tenutasi lo stesso giorno. E mette sul suo sito la satira del vignettista israeliano Dry Bones. Il quale a sua volta linka Lebanese bloggers, un blog collettivo che fa una cronaca ora per ora dei bombardamenti in diverse parti del Libano, variamente commentati da arabi ed israeliani. E cosi' via con migliaia di altri intrecci. Chissa'..




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15 luglio 2006

Giudici (ma) sportivi

Se la sentenza su calciopoli sia giusta o meno non lo so. Non ho letto abbastanza intercettazioni. E quasi nessuna di quelle rilevanti, distratto da Ilaria D'Amico e dai toscanismi di Innocenzo Mazzini, al quale andrebbe offerta subito una parte di nel remake di Berlinguer ti voglio bene.
Pero' e' una sentenza intelligentemente dalla parte dei tifosi, e intendo soprattutto i tifosi juventini e milanisti. E quindi tutela la macchina calcio, non la danneggia.
Recuperare 30 punti, che poi magari saranno 20, sara' un thriller che durera' una stagione. Materiale del quale sono fatte le leggende: ogni partita una finale, un'impresa da storia del calcio, i giocatori di bandiera che riscattano tante vittorie un po' cosi' con un anno di lotte nel fango con l'Albinoleffe ed il Frosinone.
Nel caso del Milan poi c'e' la possibilita' di vincere uno scudetto partendo da -10: l'Inter puo' certamente farcela a perderlo ancora. Senza contare la Coppa Italia che riacquista di senso. Che noia infinita sarebbe invece una Juve in B con penalizzazione minima, in testa dalla sesta giornata all'ultima. Da morire di pizzichi.
E allora fatelo il ricorso in appello. Ma un ricorsino, un pro forma, per fare un po' le vittime. Che se poi vi danno ragione rischiate davvero che sia un anno da buttare: una stagione inutile nella quale finirete per accontentarvi di un bel pareggio col Crotone Football Club.




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10 luglio 2006

Il culo di Prodi..

..E l'Italia riparte..


Qui sotto come l'ha raccontata la prima pagina del giornale locale: so' soddisfazioni.






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4 luglio 2006

Joe le taxi

Poche idee..

..Ed anche piuttosto confuse[1].

[1]: A->B (il governo ha liberalizzato le licenze dei taxi);  B->C (ora noi pretendiamo libere tariffe)

PS nel frattempo Guido Viale (si', proprio quel Guido Viale), che scopriamo essere autore di "Tutti in taxi, demonologia dell'automobile", Feltrinelli 1996, pubblica un articolo dalle idee ancora piu' confuse su Repubblica di oggi: La riforma Bersani e le lobby.
Perle: i tassisti possono diventare come i camionisti di Allende, "il sistema dei taxi negli USA provoca sfruttamento, parassitismo, inefficienza, e anche di conflitto sociale", e poi, naturalmente "Occorre soprattutto predisporre normative e agevolazioni per l'acquisizione delle tecnologie necessarie all'innovazione". Perche', come al solito, il problema e' un altro..

PPS 1: piu' leggo il decreto Bersani, e piu' mi convinco che i tassisti non l'hanno proprio capito. All'articolo 6 si legge infatti:
"..i Comuni possono bandire pubblici concorsi, nonché concorsi riservati ai titolari di licenza taxi (...) per l'assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica. Nei casi in cui i comuni esercitino la facoltà di cui al primo periodo, (...) i proventi derivanti dall'assegnazione a titolo oneroso delle nuove licenze sono ripartiti, in misura non superiore all'80% e non inferiore al 60%, tra i titolari di licenza taxi del medesimo comune che mantengono una sola licenza.."
In pratica mi pare che dica che i comuni possono vendere nuove licenze a persone che non ce l'hanno, oppure ai tassisti che gia' le hanno. Nel primo caso ai tassisti attuali andrebbe un risarcimento pari ad una quota fra il 60 e l'80% dei ricavi delle licenze, divisi fra tutti i tassisti.
Nel secondo i tassisti che comprano le extra licenze (e si trasformano in imprenditori) risarcirebbero quelli che decidono di tenerne una sola.
I tassisti quindi, piuttosto che opporsi al decreto, dovrebbero spingere invece per la seconda soluzione.
Che potrebbe succedere?
Facciamo un esempio pratico: a Roma ci sono circa 5000 tassisti. Ognuno dei quali ha pagato un certo prezzo per la sua licenza. Da quel che si legge sui giornali un prezzo che potrebbe essere di circa 150mila euro. Il comune, basandosi sui dati delle altre capitali europee, vorrebbe almeno triplicare il numero di taxi in circolazione. Diciamo che per cominciare potrebbe annunciare il raddoppio delle licenze (altre 5000), assegnate con asta olandese ai possessori attuali di licenze che vogliano partecipare.
Un esito possibile potrebbe essere che 2500 tassisti partecipino, e che ciascuno ne compri 2, ad un prezzo medio di 50mila euro l'una. Il comune quindi devolverebbe il'70% dei ricavi ai tassisti che hanno deciso di tenersi solo una licenza, che si prenderebbero cioe' 70mila euro.
Risultato: ci saranno 2500 tassisti con 3 licenze, che avranno pagato in media 83.333 euro ciascuna (150mila+50mila+50mila)/3, e 2500 tassisti con una licenza, che avranno pagato in media 80mila euro (150mila-70mila di risarcimento). Ci saranno poi 5000 taxi in piu' sulle strade , il comune incassera' 75 milioni di euro (50mila*5000*30%), e poi anche 5000 posti di lavoro in piu'. Meglio di un calcio in bocca, direi..
Naturalmente questa e' una grossolana semplificazione.
L'esito dipende da vari fattori: il numero delle licenze che il comune vuole vendere nel tempo, la distribuzione temporale delle aste, il tipo di asta prescelto, chi vi puo' partecipare, il fatto che le tariffe rimangano fisse o meno.
E poi certamente va risolto il problema di scelta dei tassisti (ho un sentore di equilibri multipli).
Ma non e' niente che un bravo economista (non uno eccellente, ne basta uno bravo) non possa risolvere in modo da far avere a tutti, tassisti compresi, una fetta della torta.

PPS 2: se pero' i tassisti continuano in proteste sproporzionate sia chiaro che io sono per emettere subito una grande quantita' di nuove licenze con asta aperta a tutti, chi offre di piu' se le piglia, e poi chi vuole lavorare lavora e chi vuole scioperare sciopera.

PPS 3: Forza Italia!




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2 luglio 2006

Teatro da Tradurre (suggerimenti per una casa editrice che non c'e' ) - The Duck Variations, di David Mamet





Variazione XIV : “Per secoli, prima di adesso”

Sulla panchina di un parco, in una grande citta’ su un lago. Un pomeriggio verso Pasqua. Due pensionati sulla settantina: Emil Varec e George S. Aronson

 

EMIL       Sai, per secoli prima di adesso, l’Uomo ha osservato gli uccelli

GEORGE  Io continuo a guardarli

EMIL       Per carpire il segreto del volo

GEORGE  Stiamo meglio senza

EMIL       Gia’

GEORGE  Loro se lo portano nella tomba, il segreto

EMIL       Gli Antichi Greci passavano intere giornate osservando gli uccelli

GEORGE  Si’?

EMIL       Eh si’. Si prendevano una sedia e si mettevano ad osservare. Tutto il giorno solo a  guardarli e meravigliarsi

GEORGE   E anche io mi meraviglio. Una civilta’ al tramonto, e loro tutti al parco a guardare gli uccelli.

EMIL     Questi erano gli Antichi Greci. I Vecchi Greci. Anziani. Incapaci di lavorare. Di nessuna  utilita’ alla societa’. Abituati solo ad osservare gli uccelli tutto il giorno. Dall’alba al  tramonto.

           Prime luci: alzati e vai a guardare gli uccelli.

           Tramonto: basta osservare, vai a casa

           Rondoni. Falconi.

           I progenitori degli uccelli di oggi.

           E i precursori dei nostri moderni stati.

           Greci. Volatili.

           Abituati a stare li’ tutto il giorno. Seduti sulla panchina a dargli da mangiare. Dargli  bocconcini di..

GEORGE   ..Riso?

EMIL     Riso, si’. La storia non e’ completamente chiara su questo punto. Ma possiamo immaginare che sia stato riso. Per immaginarci la scena. Prosperi, agili uccelli da preda.

GEORGE   E dei vecchi ciccioni

EMIL      Guardandosi l’un l’altro.

            Ognuno con qualcosa da contribuire. Perche’ il mondo possa cominciare un altro giorno.

            Un fine adatto. Alle piu’ nobili creature del cielo.

            Ed a un sacco di Greci.


(altro teatro da tradurre: Democracy di Michael Frayn, Proof di David Auburn, Travesties di Tom Stoppard)




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1 luglio 2006

Bersani very good!

Anche per aver preso tutti di sorpresa. Avanti cosi'.
Per il resto: bell'articolo di George Vecsey (uno che mi pare capisca il calcio abbastanza da poterlo divulgare agli americani nella loro lingua sportiva, finalmente) su calciopoli sul Nyt (serve l'abbonamento):

..I have been watching Serie A on Sunday mornings since the late 1980's, when civilization (that is to say, Italian soccer) finally arrived, all fuzzy and scratchy, on my UHF channel, before cable made it all clear how marvelous European soccer is. On some of those Sunday mornings, I saw strange sights. Juventus often seemed to get one extra break a match — a dubious offside call, a phantom foul, an inexplicable out-of-bounds decision. Yankee Luck, we used to call it back in Brooklyn.
...
One of the reasons I love Italian soccer is the highly cynical but perhaps realistic view of the world. Gennaro Gattuso, the wild man with the wild hair who roams the Italian defense, professed that the foul on Australia should not have been a rigore (penalty kick) but rather a rigoretto, a little foul, but Gattuso insisted the ref was making up for having sent off an Italian defender earlier in the match. This is the way many soccer players think. This is their world.






permalink | inviato da il 1/7/2006 alle 14:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Cosa e'
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Bohr: When the ships arrived on the wednesday, there were 8,000 jews in Denmark to be arrested and crammed into their holds. On the Friday evening, at the start of the Shabbat, when the SS began their round up, there was scarcely a jew to be found.
Margrethe: they'd all been hidden in churches and hospitals, in people's home and country cottages.
Bohr: But how was that possible? Because we'd been tipped off by someone in the German embassy. Your man?
Heisenberg: One of them
..
Bohr: Heisenberg, I have to say - if people are to be measured stricly in terms of observable quantities..
Heisenberg: Then we should need a strange new quantum ethics. There'd a place in Heaven for me.

M. Frayn, "Copenhagen"

 



 
Supremo geometra segreto iniziato alle mistiche simmetrie del libero mercato scandinavo e medioccidentale, della loggia dei liberi muratori di Bloomington 




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