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right or wrong, my laundry


Perle nella rete


8 agosto 2006

Suggerimento

Non che debba interessare nessuno, ma secondo me Sabrina Tavernise merita una candidatura al Pulitzer per i suoi reportage da Libano ed Iraq.




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24 luglio 2006

Il mondo e' pieno di matt

In particolare questo qui si fa sponsorizzare da delle gomme da masticare per andare in giro per il mondo a saltellare. Attenzione: la musica del video puo' dare dipendenza. E' una ninna nanna tradizionale delle isole Salomone, di una sorella maggiore ad un fratellino, un po' rivisitata, ed io non riesco a smettere di ascoltarla.
Questo invece e' George Bush che canta "Sunday bloody Sunday".




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18 luglio 2006

Io so che tu sai che io so

La blogger israeliana On the face ha un un post con una foto notevole: la Tv israeliana che trasmette in diretta la tv di hezbollah, che a sua volta ritrasmette la tv israeliana.
Ad un certo punto, racconta, i due conduttori praticamente si parlano in diretta. Poi commenta:
 "..This is just one example of how mad and complex this conflict is: We watch each other's television broadcasts, we talk to one another, and then...we bomb each other..".
Il blogger egiziano Sand monkey prende spunto da un altro post di On the face per confrontare una manifestazione pacifista israeliana con una egiziana tenutasi lo stesso giorno. E mette sul suo sito la satira del vignettista israeliano Dry Bones. Il quale a sua volta linka Lebanese bloggers, un blog collettivo che fa una cronaca ora per ora dei bombardamenti in diverse parti del Libano, variamente commentati da arabi ed israeliani. E cosi' via con migliaia di altri intrecci. Chissa'..




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27 febbraio 2006

La settimana del revisionismo froidiano

Oggi finisce la settimana del revisionismo froidiano. Wobegon e' troppo pigro e' stato molto impegnato e definitivamente annulla momentaneamente rimanda la propria partecipazione (si' sento un filo di senso di colpa, ma lo  scarico froidianamente su qualcun altro, oppure sulla societa' che non aiuta i ggiovani, a seconda dell'umore); pero', se fossi in voi, non mi perderei, in sequenza, la vera storia del geniale dottor Froid [1] di un dermatologo impostore di nome Freud [2] del cadavere scomparso di Harry Lime [3], di uno gnappetto con gli occhi a palla di nome M [4], di un gentile pittore austriaco di nome Adolfo [5], di un impassibile portiere morlacco [6], del viscido Sacha di Marienbad (almeno l'anno scorso c'era) [7], e soprattutto di come, alla fin fine, Froid si ritrovo' messo alle strette da Gianfranco Funari [8].
Fidatevi, che ne vale la pena.


PS il Corriere rilancia la storia della prossima ventura (2202) estinzione delle bionde. Peccato che il New York Times gia' quattro anni fa si fosse accorto che si trattava di una balla, e che non esisteva nessuno studio dell'Organizzazione mondiale della Sanita' sull'argomento ed avesse commentato che era una storia "troppo bella per controllare che fosse anche vera". Capita, quando ci si ispira al Times di Londra.




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10 dicembre 2005

A chi je tocca, nun se ‘ngrugna (post lungo, noioso e probabilmente inutile, ma per fortuna l’ultimo della serie)

Camillo invece s’e’ ‘ngrugnato, e torna sulla questione Brzezinski oggi con due commenti (e ci tornano anche loro). Il primo commento, duretto, e’ questo, ed ha il merito di allegare l’articolo di cui si diceva:

Per i duri di testa

Ecco "l'oscuro" articolo di Brzezinski del 1981 pubblicato "dall'oscuro" New York Times che, secondo i sapientoni, non parlava di politica forte e muscolare e di errori di strategia di Reagan verso l'Unione Sovietica che, secondo Brz, avrebbero portato l'America al disastro.

Ora: Camillo prima parlava di politica “idealista e muscolare” (perche’ voleva dire che Zibi’ era kissingeriano, quindi anti-idealista), e adesso e’  diventata “forte e muscolare”, che non e’ lo stesso. Comunque, a leggerlo davvero l’articolo, si capisce che la critica all’amministrazione non e’ sulla politica, ma su una retorica muscolare che non sia accompagnata da un adeguato dispiegamento di forze:

..our rhetoric of recent months certainly succeeded in convincing Moscow of our hostility, while our strategic decisions doubtless reassured the Russians that we do not have the will to carry forward a sustained confrontation..

E, ed e’ questo il punto, avvicinare retorica ed azione non ha nulla a che fare con lo stare sulla difensiva con l’Urss, o averne un timore esagerato:

..In such a context we would be unable to exploit constructively, in order to moderate Soviet behavior, the growing internal difficulties in the Soviet world, ranging from the crisis of succession in Moscow to the Polish contagion, not to speak of the unprecedented isolation of the Soviet Union in the third world.

Non mi sembrano proprio le parole di un rassegnato.

Sull’”idealista” poi: l’articolo suggerisce che nella politica centroamericana gli USA

.. cannot credibly speak for human rights on behalf of the Polish workers while remaining unresponsive to the desire for land reform and social progress on the part of the Central American peasantry..

.. The tragedy is that, since January 1980, the United States has conveyed the impression that it is not concerned with the development of constitutional democracy in El Salvador but is preoccupied almost entirely with the Cuban threat..

.. [the President should take the necessary steps to] Reaffirm American commitment to democratic processes in Central America..

Sostituite El Salvador con Iraq e Cuba con Iran, e ditemi se questo e’ un Kissingeriano a 24 carati. E poi ditemi se  questa e’ una critica all’amministrazione “in quanto troppo idealista”. Vabbuo', veniamo al secondo post, che e’ piu’ istruttivo:


Non per infierire

Ma proprio oggi Commentary ha messo online il nuovo saggio di Norman Podhoretz, che NP medesimo mi aveva anticipato due giorni fa a casa sua, che prende a sberle i più famosi errori di politica estera versus l'Unione Sovietica di Brzezinski, quelli di cui i sapientoni non hanno mai avuto sentore...(continua qui)

 

Ecco, ci abbiamo messo un po’, ma finalmente si capisce la catena logica: nPod attacca Zibi’ Brzezinski per motivi del tutto legati alla attuale guerra in Iraq (a ragione, a torto, non ci interessa), e, per farlo, ne attacca la credibilita’ di cold warrior. Camillo, o avendo parlato con nPod, o per affinita’ elettiva, lancia anche lui una salva di avvertimento a Zibi’, non si sa mai. Comunque: fa piacere a tutti che Camillo legga Commentary con due giorni di anticipo, ma siamo sicuri che quello che dice nPod debba essere per forza vero? Ne siamo sicuri al punto che citarne un’opinione significhi fare game-set-match, addirittura “infierire”? Questo qui sotto, per esempio, mi sembra proprio un cheap trick:

Where was Brzezinski—known far and wide for his hard-line determination to resist Soviet expansionism—when Cyrus Vance, the then Secretary of State, declared that the Soviet Union and the United States had "similar dreams and aspirations," and when Carter himself complacently informed us that containment was no longer necessary?

Risposta: era dove e' sempre stato. a far resistenza alla linea di Cyrus Vance da dentro l'amministrazione, come Powell faceva resistenza a Rumsfeld nella prima amministrazione Bush. Normali dinamiche di governo.
Anche questo frammento non sembra felice:

And how was it that, despite daily meetings with Brzezinski, Carter remained so blind to the nature of the Soviet regime that the invasion of Afghanistan, as he himself would admit, taught him more in a week about the nature of that regime than he had managed to learn in an entire lifetime?

Cioe’ siccome Carter non era convinto che l”Urss fosse l’impero del male, allora Zibi’ non lo era neanche lui. Colpevole per associazione libera di idee? Colpevole perche’ nella stessa amministrazione? Nella stessa stanza? Non poteva non sapere?

Insomma, veniamo al punto: Camillo scambia una polemicuccia di occasione (occasione irachena) con un’analisi seria del ruolo di Zibi’ nel confrontarsi con l’Unione Sovietica. Poi, col suo bravo nPod nelle orecchie, prende un falco e lo trasforma in una colomba mezzasega solo per svalutare le sue parole sull’Iraq.

Francamente, e ci dispiace, e’ un’agenda abbastanza miserella..

 

PS noto che anche nPod cita in una nota le solite frasi del medesimo Thomas Joscelyn del Weekly Standard che scrive a proposito del pezzo di Zibi’ sul NY Time. Ma non sara’ che Tommy e’ l’unico la’ in mezzo che c’ha l’abbonamento al New York Times Select?

 




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9 dicembre 2005

Altre perle (ed altre scarpe vecchie) nella rete


Whassap! Per questo articolo di The Onion, che vellica tutti quelli come me che sotto sotto sono infastiditi dal protagonismo umanitario delle rockstar:

 

Rest Of U2 Perfectly Fine With Africans Starving

SAN FRANCISCO—Rock band U2, currently on tour in North America, is well-known for its human-rights advocacy, particularly its ongoing campaign to eradicate poverty in Africa. Less known to fans of the Irish supergroup, however, is that the lion's share of these efforts are made by lead singer Bono. The three other U2 members are perfectly okay with the dismal plight of Africa's poor..

Il resto qui

I dont tink zo! Per il nuovo commento di Camillo (9 dicembre) che se la prende con qualcun'altro che ha notato come la storia di Brzezinski fosse una notevole sciocchezza. Ora Camillo e’ un bravo giornalista (lo dico stavolta senza ironia), ed ha un blog interessante anche perche’ prende in castagna certi pigri e disinformati colleghi di Repubblica o del Corriere. Per una volta che e' stato impreciso lui, poteva abbozzare e lasciarla passare in cavalleria; niente di grave. E invece no: ti cita un oscuro articolo di Zibi’ del 1981 per dimostrare che, nonostante il suo "indefesso anticomunismo", era comunque uno sconfittista con l’Urss. A parte che c’e’ tutta una vita a dimostrare il contrario. A parte che, per criticare Zibi’, Camillo riprende parola per parola questo post del Weekly Standard, senza citarlo ed anzi esibendo un confidenziale “leggetevi l'OP-ED sul NY Times del 6 Dicembre 81”. Resta che l’articolo esibito come prova principe non cita mai “la politica idealista e muscolare” di Reagan, ne’ quindi la critica. E non e’ neppure un pezzo che dimostra la scarsa abilita’ predittiva di Zibi’. Anzi, Brzezinski prevede una caduta dell’economia “sharp”, come poi fu per l’ultimo quarto dell’81 e tutto l’82 (la famosa recessione di Reagan, o di Volcker, -2.2% di gdp). Dice che ci potrebbero essere problemi in medioriente con Israele ed Egitto, che non ci furono poi, ma c'e' stata l'invasione israeliana del Libano nell’82, che fu causa poi di un bel po’ di guai per Reagan comunque. E’ per l’appeasement con la Cina, sostenendo che le riforme di Deng andassero sostenute in funzione antisovietica, che e’ ovvio oggi, ma forse lo era meno nell’81 (le riforme sono solo del 78-79). Insomma, per dirla tutta, a usare quest’arma cosi’ spuntata, Camillo da' un po’ l'impressione del militante anni 50 di Guareschi, che per sapere sta piovendo o c’e’ il sole lo deve leggere sul Weekly Standard. Ripeto: davvero niente di grave. Ognuno ha i propri opinion leader di riferimento. Solo, cosi' per completezza, suggeriamo che Camillo si legga questo articolo di quel mattacchione di Lyndon Larouche sulla cabala Wolfowitz-Brzezinski [la summa di tutte le cospiracy theories possibili ed immaginabili] e non se ne parli piu’..





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6 dicembre 2005

Perle (e scarpe vecchie) nella rete

 

Whassap! [1] per questa intervista di Aldo Cazzullo a Leoluca Orlando. Nonostante il solito titolo da polemichetta sterile, e’ assai interessante. “La mafia la si puo’ sconfiggere solo sostituendola”, “serve una alfabetizzazione della Sicilia: il pericolo e’ che la mafia si alfabetizzi prima dei siciliani”, “questione morale, legalita’ ed alfabetizzazione sono tre fasi ben distinte” colgono il punto. Anche la riveduta e corretta autocitazione di “Non ho presentato un solo emendamento, perche’ l’emendamento e’ l’anticamera del compromesso” dice qualcosa sull’uomo. E sulla passione per le anticamere: ma dove stanno ormai le anticamere, se non nei film di Battiato? Scommetto che manco Cuffaro ha un’anticamera. (nota personale: il fatto che collezioni elefanti, come mio nonno, mi rende Orlando meno antipatico)

I dont tink zo! [2] Per il commento di Camillo (che e’ il miglior corrispondente italiano dagli USA ) a questa intervista di Zbigniew Brzezinski al Washington Post. Par di capire che Zibi' promuova una maggiore neutralita’ del linguaggio della guerra al terrorismo, che dica che non bisogna parlare di terrorismo islamico, come non si parlava di integralismo cattolico quando era l’IRA ad uccidere, ma di terrorismo nordirlandese, per non confondere il piano politico e quello religioso, etc. E soprattutto che renda ben chiaro che la natura della lotta all’integralismo e’ molto differente dallo scontro col comunismo. Si puo’ essere piu’ o meno in disaccordo, certamente. Si puo’ discutere della rilevanza di questa argomentazione, sicuro. Camillo (sempre il miglior corrispondente dagli USA) gli spara invece addosso una caterva di critiche che rendono chiarissimo un punto: Camillo (comunque il miglior corrispondente dagli USA) non ha la minima idea di quello di cui sta parlando. Gli dice “Sinistra Neokissingeriana”, quando Zibi’ non e’ necessariamente un democratico (ha fatto parte della squadra di Bush Senior), ed e’ di sicuro la nemesi di Kissinger. E’ stato il falco dell’amministrazione Carter, e la sua assoluta intransigenza nei confronti dell’Urss, su un piano morale piu’ ancora che politico, lo rende molto simile ai Neoconservatori (non dite allo strepitoso corrispondente che Zibi’ e’ amico di Wolfowitz). Camillo pero’ ha letto, ai piedi dell’intervista del Post, che Zibi’ era il Consigliere della sicurezza nazionale di Carter, e ne ha dedotto che fosse soft coi russi (“se fosse dipesa da lui [l’ideologia totalitaria sovietica] oggi sarebbe viva e vegeta”).

Invece prima che l’ex governatore della California progettasse le guerre stellari (e con lui il meraviglioso corrispondente dagli USA avesse la sua Epifania politica), era proprio Zibi’ a fare la guerra all’impero del male: il sostegno non condizionato a Solidarnosc, provocare l’invasione dell’Afghanistan per farne il Vietnam del Cremlino, sostenere i dissidenti a rischio di un confronto duro con l’Urss sono tutte politiche di Brzezinski. Per tutto questo Zibi’ si e’ preso i fischi pacifisti della convention democratica del 1980. Almeno quelli avevano un senso. Invece i fischi di oggi del fantastico corrispondente dagli USA per il vecchio cold warrior, mi sembrano le critiche strampalate dei movimenti anni 70 ai vecchi partigiani rossi: soft col totalitarismo..

[1] Estremamente cool, nel linguaggio austro-americano di Bruno
[2] Del tutto out-of-fashion, sempre per Bruno




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Bohr: When the ships arrived on the wednesday, there were 8,000 jews in Denmark to be arrested and crammed into their holds. On the Friday evening, at the start of the Shabbat, when the SS began their round up, there was scarcely a jew to be found.
Margrethe: they'd all been hidden in churches and hospitals, in people's home and country cottages.
Bohr: But how was that possible? Because we'd been tipped off by someone in the German embassy. Your man?
Heisenberg: One of them
..
Bohr: Heisenberg, I have to say - if people are to be measured stricly in terms of observable quantities..
Heisenberg: Then we should need a strange new quantum ethics. There'd a place in Heaven for me.

M. Frayn, "Copenhagen"

 



 
Supremo geometra segreto iniziato alle mistiche simmetrie del libero mercato scandinavo e medioccidentale, della loggia dei liberi muratori di Bloomington 




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