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wobegon
right or wrong, my laundry


Minnesota Nice


26 novembre 2005

Leggendo l'Unita' sul lago Wobegon

Non so perche', ma l'ultima colonna di Garrison Keillor mi sembra ispirata alla vita politica di D'Alema:

"Back in those days I shopped at a spice store that carried 24 different kinds of oregano and I assembled an awesome collection of German knives. I got into arguments with other men over the comparative virginity of our respective olive oils [1]. I sneered at a man's salad once because his shaved parmigiano wasn't the right parmigiano and I happened to have some of that parmigiano on me and I showed him how to shave it thin and translucent as parmigiano should be shaved [2] and he shoved me away and we rolled around on the kitchen floor, punching and kicking and gouging each other. Now we're best friends [3]. Once I shot a man in Reno just to watch him die. He told me that my dressing needed more vinegar. He was wrong about that. Dead wrong [4].

And then one day it was all over. I threw a dinner party for 12 and made gazpacho and risotto and tacos and osso buco and a gateau of Jell-O with marshmallows and served it with a Barolo, and when the guests left, delirious with pleasure, I put my whisk away and never looked back[5]. It simply wasn't fun anymore. A man comes to a point in life when he decides that he doesn't have to make the best risotto in town. It's not important.[6]"

[1] gli anni del bambino togliattiano, della fgci e del pci: interminabili discussioni a chiave sull'interpretazione autentica dei classici del pensiero marxista
[2] il "te lo faccio vedere io come si fa" caratteristico dell'uomo
[3] Veltroni, o forse un'allusione al patto della crostata
[4] Achille Occhetto?
[5] Le regionali del 2000
[6] Vissani, Vespa, il passaggio a Bruxelles, la presidenza della repubblica..

(ho appena scoperto che la Library dell'Universita' del Minnesota e' stata abbonata all'Unita' per decenni)




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16 novembre 2005

Parlando del tempo..

(grazie a Leibniz)




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10 novembre 2005

Sensibili alle foglie

Non sono solo io. Pare che l'industria turistica del New England risenta delle foglie insufficientemente colorate di quest'anno.




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8 novembre 2005

Meet el Presidente


Se c’e’ una cosa che gli americani sanno fare bene e’ parlare in pubblico. L’ho pensato ripetutamente sabato sera, mentre l’aereo di William Jefferson Clinton volava in circolo su Minneapolis, senza nessuna voglia di atterrare. Nel gigantesco auditorium dell’universita’ c’erano piu’ di tremila persone, in grandissima parte studenti che per avere un biglietto (gratis) si erano fatti ore ed ore di fila la mattina presto, e sul palco si susseguivano il rettore, il preside della facolta’ di scienze politiche, la benefattrice della serata, il vecchio vicepresidente Mondale (contro il quale, in un’eta’ lontanissima, avevo tifato per Gary Hart). E poi, mentre, per guadagnare ancora un po’ di tempo, andava un filmato su Hubert Humphrey, il sindaco della Minneapolis del dopoguerra, poi senatore e vicepresidente dei diritti civili. E infine l’ho pensato quando ha preso la parola la star della serata, sommerso da un affetto emozionante. Tutti in piedi, il componente dei Jackson Five sulla mia sinistra, un tipo alla Frank Zappa sulla mia destra, la ragazza bellissima a destra di lui, l’anziano ed incazzatissimo professore di humanities davanti a me, l’amica sedutagli accanto che annuisce alle sue atroci recriminazioni per ore, dandogli sempre inflessibilmente ragione..
Da dove sono io la chioma argentata di Clinton e’ un puntolino lontanissimo, ed i suoi gesti cosi’ sorprendentementi consueti (le braccia ad abbracciare ecumenicamente il leggio, la testa piegata da un lato per cominciare un ragionamento), sono quelli di un burattino. Ed il discorso suona una, familiarissima, unica nota. Quella dell’America rurale di momma and pop che impara a conoscere il mondo. Che sceglie a volte di legarsi le mani (con i patti, le organizzazioni internazionali) per rendere migliore il futuro dei nipoti. Gli aneddoti, logicamente, parlano di incontri alla State Fair, di una testata nucleare persasi fra le mucche dell’Arkansas, dell’amico di infanzia repubblicano preoccupato per il futuro dei figli, e poi, senza soluzione di continuita’, delle terre dello Tsunami, della t-shirt ricevuta in regalo in Ghana, prodotta grazie all’abolizione dei dazi negli USA. Alla fine e’ un America che perdutamente sa di vecchio latte quella che ci racconta questo giovane ex presidente, la cui attuale fragilita’ fisica suscita affetto piu’ che rispetto (ma forse con lui e’ sempre stato cosi’).
L’impressione immediata e’ che abbia scelto un registro fin troppo didattico, e che gli sia mancata una di quelle sue ottime punchlines, ad esempio la descrizione della presidenza quale di un delicato equilibrio fra le headlines (i titoloni sui giornali, le grandi emergenze) e le trendlines (i grandi movimenti di fondo, l’emigrazione, il nuovo vivere digitale), che gli ho sentito fare tempo fa su C-Span.
L’impressione del giorno dopo e’ che  il messaggio, ed anche gli artifici retorici (“ora applaudite, ma verra’ il momento che sentirete ingiuste le scelte dell’Onu o del Wto, ed e’ allora che dovrete ricordarvi delle ragioni della nostra adesione”), siano stati un po’ come le vecchie lire: piacevoli ricordi legati a tante cose buone, ma, almeno per ora, fuori corso.

PS grande invenzione il wireless. E’ tutto il giorno che sento la playing list del mio vicino di casa. Niente male questi.




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24 ottobre 2005

Sull'autobus

Lei A:    ..E poi ho letto i soliti, Deleuze, Guattari, Debord, Giorgio Agamben

Lei B:    Ag..come?

Lei A:    G-i-o-r-g-i-o Agamben, un vivente. Molto Benjamin, Negri..

Lei B:    (a bassa voce)  Io quest’estate ho letto Spinoza..

Lei A:    Ah

Lei B:    (a voce piu' alta) Non lo avevo mai sentito nominare prima, ma poi da quest’estate, lo sai com’e’, sembra che tutti ne parlino..

Lei A:    Spinoza..Ne ero innamorata quando ero in terza media, l’ho letto tutto a quei tempi..Spinoza, Leibniz..

Lei B:    Leib..chi?

***

Lui:    E la Coca Cola Zero l’hai provata?

Lei:    Mmhh no. Non e’ come la Diet?

Lui:    Noo, niente a che vedere. Manca la frizzantezza, quel senso di frescore nel palato..Qualcosa a meta’ fra la Pepsi Diet e la Coca Diet senza caffeina. Sono rimasto molto deluso. No, guarda, se cerchi proprio il sapore, allora e’ meglio perfino la Pepsi Classic, anche se certo va giu’ di meno..O La Coca Diet Lemon

Lei:    Ah

Lui:    E la Mountain Dew Diet Extra l’hai provata?

***

Lei A:   Aderavanlia jushku emptimedoveide fortuynhgf itlaihenfl ficgethdlaro?

Lei B:   Mianyturih wertuibg yao. Eredingiutuil goutdru furtuhihinn!

Lui C:   Ciua editru triudtfr. Edifavghiltruidft Parassithh..

Loro:    Ah Ah Ah Ah, Hi Hi Hi

Lei B:   Yao rutridtf fuhhrith, Ah Ah Ah!

Lei A, LuiC:  Ah, Ah, Ah..

Lui D:   Scusate, ma e’ una lingua vera o e’ uno scherzo per vedere se qualcuno vi chiede qualcosa?

Loro:    E’ islandese.




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9 ottobre 2005

Il Football, e la Secchia Rapita

Togo ed Angola per la prima volta ai mondiali. Passo decisivo del Bahrain, che pareggia fuoricasa in Uzbekistan. Il Lichtenstein sfiora il colpaccio a Lisbona (un posto dove la Russia ha perso 7-1), chiude in vantaggio il primo tempo, poi tiene sul pareggio fino all'86esimo. Il mondo e' proprio piatto direbbe Tom Friedman.
Ed un passettino di questo appiattimento e' stato fatto anche qui: Minnesota ha battuto Michigan a Football. Era dal 1986 che, ogni singolo anno, ci perdeva. Immaginatevi la frustrazione. Non solo, ha vinto a casa loro, davanti a 111mila spettatori, roba che di questi tempi manco il Maracana'. E si e' portato a casa la Little Brown Jug (la secchia rapita, per l'appunto), che e' il trofeo simbolo di questa particolare rivalita' universitaria. Con Wisconsin ci si gioca l'ascia del leggendario boscaiolo Paul Bunyan e con Iowa uno strano porcello di ceramica, da bravi goliardi delle grandi praterie.
Minnesota ha vinto con un calcio da 3 punti a 6 secondi dalla fine. Il calciatore si chiama Giannini.
Er principe, I suppose.




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6 ottobre 2005

Feeling Minnesota

Stamattina zero gradi. L'altroieri ce n'erano ventisette.




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13 settembre 2005

Piu' Kafka per tutti

Si avvicina novembre e con esso la solita batteria di elezioni amministrative (sindaco, consiglio, distretto scolastico, commissione parchi). L’unica a suo modo interessante e’ l’infuocata competizione per il Consiglio delle Biblioteche Pubbliche. I candidati si sfidano con piattaforme del tipo: “Rimanendo fiscalmente responsabili e senza pericolosi colpi di testa, intendo battermi per prolungare di due ore l’apertura del sabato”. Oppure: “Una scatola vuota rimane una scatola vuota anche se e’ piu’ grande: e’ tempo di comprare piu’ letteratura straniera!”. Ne’ mancano i gruppi di interesse: solo alcuni aspiranti consiglieri sono appoggiati dall’associazione degli scrittori (un po’ la National Rifle Association delle biblioteche, immagino). Mi chiedo se qualche rappresentante dei librai abbia mai detto: “Non voglio eliminare le biblioteche pubbliche: le voglio rendere cosi’ piccole da poterle affogare nella vasca da bagno” (come lui).




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12 settembre 2005

Just like a Zagarolo


Il New York Times ha scoperto che dalle parti di Winona, Minnesota, lungo la Highway 61, c’e un paese che si chiama Rollingstone. Bob Dylan infatti le aveva messe nello stesso disco. Ah, a Winona naturalmente e’ nata Winona Ryder.




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10 settembre 2005

Un tocco di classe

Esco di casa stamattina, occhi semichiusi, barba non fatta e qualche postumo della serata degustazione vodke di ieri –terribili le aringhe-, e sul portico di casa mia mi trovo segnato a dito da un vecchio signore e guardato (me, non il dito) da una trentina di scavezzacolli. “?” faccio io. “!?!” leggo in faccia a loro. “E voi chi siete?” “La classe di Paesaggio Urbano del college qui vicino. Si fa un giretto attorno alla casa e poi andiamo a scriverci sopra l’essay: tesori nascosti nelle citta’ gemelle” “Ah. Molto, molto nascosti, figlioli”




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Cosa e'
Wobegon? (e cosa e' il  Lake Wobegon Effect?)

Altri commenti:
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Bohr: When the ships arrived on the wednesday, there were 8,000 jews in Denmark to be arrested and crammed into their holds. On the Friday evening, at the start of the Shabbat, when the SS began their round up, there was scarcely a jew to be found.
Margrethe: they'd all been hidden in churches and hospitals, in people's home and country cottages.
Bohr: But how was that possible? Because we'd been tipped off by someone in the German embassy. Your man?
Heisenberg: One of them
..
Bohr: Heisenberg, I have to say - if people are to be measured stricly in terms of observable quantities..
Heisenberg: Then we should need a strange new quantum ethics. There'd a place in Heaven for me.

M. Frayn, "Copenhagen"

 



 
Supremo geometra segreto iniziato alle mistiche simmetrie del libero mercato scandinavo e medioccidentale, della loggia dei liberi muratori di Bloomington 




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