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right or wrong, my laundry


Diario


24 febbraio 2008

Brooks brother

David Brooks e' particolarmente(1) ispirato(2) in questo periodo(3): un conservatore senza un'agenda, ottima controparte di Tom Friedman. La risposta a questa domanda e' invece un "si'" forte e chiaro: Bill Kristol ha portato con se' al Nytimes una Moleskine fitta di appunti.




permalink | inviato da wobegon il 24/2/2008 alle 15:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


5 febbraio 2007

Ferrari young

Sara' pure ispirato a quello storico degli anni trenta, ma sotto sotto lo sappiamo a chi va attribuito davvero il nuovo logo della Fiat..








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11 ottobre 2006

American Roots


Non e' facile crederci ma, dopo tutti questi anni, e' ancora senza macchia e senza paura..E fa ancora il piu' grande spettacolo del mondo.

(l'originale American Roots e' qui)




permalink | inviato da il 11/10/2006 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


25 agosto 2006

Idee sotto l'elmetto

Mi pare che l'illuminante intervista di D'Alema ad Haaretz riveli la forte presenza e combinazione dei 3 elementi che fanno o distruggono le carriere politiche e le grandi imprese:

1) l'enorme ambizione: "Success would be the active presence of international and European diplomacy in the region...if with the assistance of a UN and European presence a positive process begins in Lebanon...that will show people in Israel that the international community can be efficient, that Europe can be efficient...I think that if things go well in Lebanon, a similar positive process could also begin in the Gaza Strip".
In pratica non un intervento una tantum, ma un piano ad ampio raggio che sostituisca progressivamente la politica americana, che, dice D'Alema, e' fallita completamente nella regione. Roba forte.

2) L'opportunismo politico: non mi sembra di averlo letto sui giornali, ma siamo di fronte ad un complesso balancing act del governo italiano che nei prossimi 6 mesi deve soddisfare, o almeno non dispiacere troppo, una serie di attori non proprio coerente. Si tratta di: la sinistra pacifista, l'opposizione (fondamentale da avere a bordo nelle questioni di politica estera per via del senato, non per ragionamenti astrattamente bipartisan), la old europe che e' concetto cangiante con le maggioranze parlamentari, ma che di questi tempi corrisponde piu' o meno a Francia, Spagna, Italia, e mezza Germania), gli USA.
La missione in Libano, in un ruolo di prominenza, credo sia un segnale chiaro del fatto che fra sei mesi, al rinnovo del finanziamento, l'Italia uscira' dall'Afghanistan, indipendentemente da quello che stara' succedendo laggiu'. Questo fara' contenta la sinistra radicale (meglio: il suo elettorato, perche' l'opportunismo dei propri rappresentanti non e' secondo a nessuno, imho), che invece e' prontissima a votare una missione assai piu' pericolosa, costosa e incerta come quella libanese. E non sostanzialmente differente.
La CDL non credo possa votare contro una operazione a guida italiana. Francia e Spagna alla fine non possono non starci, per motivi di reputazione. Agli USA e a Israele togliamo le castagne dal fuoco, obbiettivamente. I primi chiuderanno un occhio sul ritiro afghano, accettando la spiegazione che l'Italia non ha i mezzi ed i soldi per sostener contemporaneamente contingenti in Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Iraq -fino a natale- e Libano.

3) La chiarezza del linguaggio: non va sottovalutata. La capacita' di verbalizzare chiaramente una posizione di questo genere suggerisce un'agenda coerente (che poi l'agenda ci sia davvero e' altra questione). Per capirsi questo e' un elemento che non manca alle elaborazioni dei Neo Con ed alla politica dell'amministrazione americana, la quale, per inciso, dopo il casotto iracheno, si e' impantanata definitivamente sulle rive del fiume Litani.
Dice Haaretz: D'Alema said that America's aggressive approach to the Middle East, which Israel shares, has failed, and has caused serious damage...D'Alema disagrees with Israel's description of Hezbollah as a terrorist organization: "An organization that has 35 members of parliament and three ministers cannot be described solely as a terrorist group...if you have a simplistic view of the enemy, you deal with him incorrectly...The American policy, which Israel also supported, created an impossible situation. Just a few years ago, they foretold the demise of the UN. I recall that on the day Baghdad fell, Richard Perle wrote that along with Baghdad, the UN also fell. The thinking was that it is possible to control the world via the power of a hegemonic liberal power. This philosophy has created serious damage, and now the U.S. is looking for a logical way out...We are sending our soldiers to Lebanon and endangering their lives out of love for Israel. We have no interests in Lebanon; this is supposed to be a step that creates peace. And that is in Israel's interest".
Non sono frasi che ho sentito pronunciare spesso da ministri degli esteri italiani.

Insomma la novita' c'e'. L'Andreottismo, in politica estera, aveva 1 e 2, ma non 3. Il Berlusconismo 1 e 3, ma non 2 (in termini di consenso elettorale quanto meglio sarebbe stato differenziarsi "a sinistra" rispetto alla coalizione dei willing? Invece B. ha preferito le stupidaggini di Ferrara).
E' chiaro che ognuno di questi punti puo' tramutarsi in un disastro, e siccome sono un pessimista ci aggiungo: facilmente. L'Europa puo' una volta di piu' rivelarsi un bluff. Il governo puo' cadere sui capricci di un partito neocomunista. Se le cose dovessero cominciare ad andar male la propensione a dar lezioni di D'Alema puo' tornare indietro a perseguitarlo, come altre volte in passato.
Vedremo. Per ora io sono passato da nettamente contrario alla missione a neutrale, in attesa di nuove informazioni.




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8 agosto 2006

Suggerimento

Non che debba interessare nessuno, ma secondo me Sabrina Tavernise merita una candidatura al Pulitzer per i suoi reportage da Libano ed Iraq.




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4 agosto 2006

The company you keep

Deve esser vero che la rivoluzione procura strani compagni di letto: sul NY Times di ieri c'e' una pagina di pubblicita' contro l'amministrazione Bush. Niente di troppo nuovo sotto il sole, se non per il fatto che il linguaggio e' assai piu' critico e violento del normale:

"YOUR GOVERNMENT ..is waging a murderous and utterly illegitimate war in Iraq..Is openly torturing people, and justifying it..Is moving each day closer to a theocracy..Enforces a culture of greed, bigotry, intolerance and ignorance..People look at all this and think of Hitler - and they are right to do so. The Bush regime is setting out to radically remake society very quickly, in a fascist way, and for generations to come..." (il resto, se non ne se ne puo' fare a meno, qui)

In fondo c'e' la promessa di una sorta di sollevazione popolare per il prossimo 5 ottobre e le firme delle celebrita': i divi (Belafonte, Sarandon, Penn, Lange, Fonda), qualche deputato dell'estrema sinistra, la solita compagnia di giro (Ferlinghetti, Zinn, Pinter, Mumia Abu-Jamal, manca solo Chomsky), i reverendi Jackson e Sharpton, un ottimo scrittore ed uno straordinario.
E poi, come fosse uno scherzo (o forse lo e', non ho capito), la "Brig. Gen. (ret) Janis Karpinski". La comandante di Abu Ghraib nel periodo delle torture, se il nome non dicesse niente. E' vero che, dopo essere stata degradata, e' l'autrice di una polemica autobiografia anti Rumsfeld (io l'ho scoperto adesso), ma e' come se Fioravanti e Mambro andassero ad una manifestazione dei disobbedienti. Bizzarro.




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27 luglio 2006

Tarallucci e aceto


Ricapitoliamo: prima si e' ceduto ai tassisti, poi si e' scoperto che Moggi non ha colpa di nulla e che mettersi d'accordo per una partita non e' poi cosi' grave (ditelo a quelli del Genoa). Adesso, con la scusa di mettere fuori un po' di extracomunitari, dei quali a nessuno in realta' importa nulla, si rimettono in giro qualche migliaio di ladri, assassini e truffatori.  Anche quelli che non sono stati ancora ne' indagati ne' processati: liberazione preventiva, tanto per far sentire un po' piu' inutili polizia e giudici, ed un po' piu' stupidi tutti gli onesti e le vittime. Gli extracomunitari invece, senza modifiche della Bossi Fini, fra qualche mese saranno tutti di nuovo dentro, evviva.
Chi si oppone e' un pazzo, un forcaiolo o entrambi, nonostante rappresenti i due terzi degli italiani e l'80% di quelli dell'Unione, e come se fosse pratica comune nei paesi occidentale fare riduzioni della pena indiscriminate.
A questo punto perche' non un condono fiscale? Un contentino ai farmacisti/notai/panificatori/avvocati?
Un vero Maalox moment.

PS Ecco un'altra ragione per cui e' stato davvero sbagliato cedere ai tassisti.

PPS Solidarieta' (noiseFromAmerika) a Francesco (lavoce.info) Giavazzi (intervista a radio radicale, molto pacata e condivisibile, anche se io sono meno ottimista sulla possibilita' di liberalizzare molti mercati tutti insieme).




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24 luglio 2006

Il mondo e' pieno di matt

In particolare questo qui si fa sponsorizzare da delle gomme da masticare per andare in giro per il mondo a saltellare. Attenzione: la musica del video puo' dare dipendenza. E' una ninna nanna tradizionale delle isole Salomone, di una sorella maggiore ad un fratellino, un po' rivisitata, ed io non riesco a smettere di ascoltarla.
Questo invece e' George Bush che canta "Sunday bloody Sunday".




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21 luglio 2006

Punto di non ritorno

Gli uni ormai possono solo vincere, gli altri non possono perdere: sono preoccupato.


Update 24 luglio: ho l'impressione che Israele abbia fatto male i conti, confermo la preoccupazione.
26 luglio: i risultati militari sono minimi e molto dolorosi, quelli politici disastrosi (in termini di stabilita' del Libano, consenso a Hezbollah). La reazione "sproporzionata" e' stata un errore. Qui una buona analisi della situazione libanese, che spiega perche' chiedere al governo libanese di disarmare Hezbollah fosse equivalente al chiedere ai libanesi di ricominciare la guerra civile. E perche' si sta buttando a mare la rivoluzione dei cedri. Di seguito ecco il prequel (scritto a fine aprile) della guerra, sul confine israelo-libanese: parte prima e parte seconda.
29 luglio: Israele si ritira da Bint Jbeil. Forte sensazione di buco nell'acqua.
30 luglio: sempre piu' nel cuore di tenebra.




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18 luglio 2006

Io so che tu sai che io so

La blogger israeliana On the face ha un un post con una foto notevole: la Tv israeliana che trasmette in diretta la tv di hezbollah, che a sua volta ritrasmette la tv israeliana.
Ad un certo punto, racconta, i due conduttori praticamente si parlano in diretta. Poi commenta:
 "..This is just one example of how mad and complex this conflict is: We watch each other's television broadcasts, we talk to one another, and then...we bomb each other..".
Il blogger egiziano Sand monkey prende spunto da un altro post di On the face per confrontare una manifestazione pacifista israeliana con una egiziana tenutasi lo stesso giorno. E mette sul suo sito la satira del vignettista israeliano Dry Bones. Il quale a sua volta linka Lebanese bloggers, un blog collettivo che fa una cronaca ora per ora dei bombardamenti in diverse parti del Libano, variamente commentati da arabi ed israeliani. E cosi' via con migliaia di altri intrecci. Chissa'..




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Cosa e'
Wobegon? (e cosa e' il  Lake Wobegon Effect?)

Altri commenti:
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Bohr: When the ships arrived on the wednesday, there were 8,000 jews in Denmark to be arrested and crammed into their holds. On the Friday evening, at the start of the Shabbat, when the SS began their round up, there was scarcely a jew to be found.
Margrethe: they'd all been hidden in churches and hospitals, in people's home and country cottages.
Bohr: But how was that possible? Because we'd been tipped off by someone in the German embassy. Your man?
Heisenberg: One of them
..
Bohr: Heisenberg, I have to say - if people are to be measured stricly in terms of observable quantities..
Heisenberg: Then we should need a strange new quantum ethics. There'd a place in Heaven for me.

M. Frayn, "Copenhagen"

 



 
Supremo geometra segreto iniziato alle mistiche simmetrie del libero mercato scandinavo e medioccidentale, della loggia dei liberi muratori di Bloomington 




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